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Segnali positivi, la salvezza è possibile

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Un boato ha salutato nell’ultimo weekend al Comunale il gol messo a segno da Axel De Biasi.

da Contropiede (Enrico Lafranchi)

Gol a lungo cercato dal Mendrisio che affrontava il Tuggen, sicuramente l‘avversario più rognoso da sempre (sin dagli anni in cui gli svittesi erano allenati dall‘ex giocatore del FC Lugano Adrian Allenspach) che milita nel terzo gruppo di Prima Lega Classic, quello denominato "gruppo delle ticinesi", che allinea anche il Taverne e il Collina d’Oro.
Una rete, quella di De Biasi, da catalogare fra gli eurogol, messa a segno di testa su azione di corner (dalla bandierina a calciare il pallone d‘oro è stato Salvatore Guarino). Ma soprattutto una rete dai tre punti pesantissimi che permette ai momò di avvicinarsi alla linea salvezza dove si trova il Linth 04 a sole tre lunghezze.
Il Mendrisio di queste ultime giornate, compreso il derby perso con il Collina, merita sicuramente una classifica migliore. La squadra è incentrata su giocatori di sicuro affidamento e grande esperienza (un nome su tutti: Antoine Rey, capitano, classe 1986, una leggenda calcistica).
L’obiettivo del presidente Sebastiano Pellegrini è di allontanare il prima possibile la paura di una retrocessione.
Ne parliamo con Amedeo Stefani, un allenatore estremamente pratico che crede nella sua squadra. Determinato (ma senza urla e isterismi), e orgoglioso di esserne alla guida (“Il Mendrisio - ci aveva detto anni fa - è sempre stata la mia squadra del cuore”).

Partiamo da una classifica che ha l'aria di essere bugiarda: dico bene?
"Direi di no, la classifica secondo me è giusta, abbiamo avuto degli alti e bassi. Adesso si tratta di invertire il ruolino in modo da metterci in una posizione tranquilla”.

 La ricetta giusta qual è?
 “Dare il massimo in tutte le partite, non vedo un’altra ricetta…”.

A prima vista, con il Linth 04 a soli tre punti più avanti, la salvezza è a portata di mano, sei d’accordo?
 “Al momento siamo ancora sotto la linea. Nelle ultime partite (dalla vittoria a Höngg) ci sono stati segnali positivi. C’è di che essere fiduciosi”.

Tra Höngg e Tuggen c’è stato l’amaro in bocca del derby con il Collina. Cosa è successo?
"Si è trattato di un derby molto forte. Deciso, sull‘1-2, da un rigore totalmente inventato proprio mentre noi stavamo premendo molto. Un autentico regalo”.

A Mendrisio, con l’avvocato Pellegrini alla presidenza, la situazione è sempre stata tranquilla. E con Stefani in panchina pure…
“Hai detto bene. Io per primo mi sono fatto un’autocritica. Pellegrini si è impegnato a gestire la società stando con i piedi per terra. La squadra ha sempre seguito lo staff tecnico in maniera importante e con grande dedizione. Poi, che il calcio non sia una scienza esatta lo sappiamo tutti…”.

Il Mendrisio (19 punti) riparte a caccia della posta piena sabato (Comunale ore 16) contro l’SV Sciaffusa (13.esimo a quota 25).

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